Pedagogista

 

“STIMOLI RI-EDUCATIVI PER TUTTE LE ETÀ”

La Pedagogia è un’ educazione graduale alla libertà, attraverso cui un individuo riconosce di essere molto di più rispetto a ciò che ha sempre creduto di sé o che gli altri hanno creduto di lui.

Il compito dell’educatore non è quello di dire all’assistito chi è e che cosa deve fare, ma di “incoraggiare” la sua peculiare natura, che emergerà spontaneamente attraverso una libera comunicazione.

In una società orientata principalmente all’individualismo e al consumismo, nasce il bisogno di una “nuova pedagogia” che sia all’altezza delle problematiche attuali, capace di valorizzare le iniziative dei singoli e sconfiggere i colonialismi di potere.

È molto più facile affrontare momenti critici, se il soggetto possiede la cosiddetta “flessibilità cognitiva”, cioè, la capacità di adattare il processo cognitivo e il comportamento alle nuove condizioni ambientali per intervenire su di esse e non lasciare, invece, che siano gli eventi a controllare il singolo, deprivandolo della sua capacità di giudizio critico e riflessione.

Lo scopo della nuova pedagogia è raggiungere il gradino più alto della scala evolutiva, è tirare fuori il meglio di noi stessi,  attivare un processo di auto-coscienza, auto-scoperta e auto-progettazione centrato sull’individuo.
La nuova Pedagogia è chiamata ad affrontare questa coraggiosa sfida esistenziale: progettare e costruire una nuova umanità in grado di pensare con la propria testa e di sognare con il proprio cuore; una pedagogia che fortifichi la singolarità della Persona, la sola capace di ergersi da antagonista dell’altra mostruosa faccia dell’umanità: il soggetto/massa, manipolato dai sistemi di omologazione e globalizzazione.

La “nuova” Educazione

L’ educazione all’ autoimprenditorialità costituisce uno degli obiettivi pedagogici più efficaci per la crescita personale e l’ orientamento formativo/professionale, ma i sistemi scolastici tradizionali e formativi, in generale, non fanno che “costruire” il futuro modello del lavoratore dipendente, annichilendo ogni nuova forma di creatività e libera iniziativa.

La pedagogia dell’ autoimprenditorialità implica il superamento di un insegnamento essenzialmente astratto, un colpo di coda netto contro gli obsoleti sistemi di formazione che non fanno altro che omologare l’individuo, per renderlo pronto al futuro mercato del lavoro ed a quel sistema che favoreggia e tutela solo gli uomini di potere, mettendo alla deriva chi ha combattuto strenuamente per la difesa della propria dignità di uomo.

Si rende, pertanto, necessario iniziare ad agire fin dalla più tenera età.
Occorre insegnare al bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti diversi, per arrivare alla consapevolezza di sé e delle proprie possibilità, all’autodecisione, all’uso delle conoscenze stesse sul piano personale e sociale. Bisogna educare il soggetto ad essere imprenditore di se stesso e disabituarlo all’idea ormai anacronistica del “posto fisso”, considerata la mutevolezza degli eventi e le continue trasformazioni sociali.
Non esiste crisi economica, se non crisi di un Uomo che ha smesso di credere nelle proprie potenzialità!.
Occorre restituire al soggetto la fiducia in se stesso a dimostrare capacità di iniziativa, di flessibilità ed elasticità mentale, di disponibilità al cambiamento.